Chi si offre volontario? /3: volontariato a chiamata

Gruppo di volontarie al lavoro: Sara, Alessandra, Sara, Martina, Aurora

La Fondazione Banco Alimentare Onlus offre da ormai molti anni la possibilità di fare del volontariato, in particolar modo durante la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare (giunta quest’anno alla sua quindicesima edizione), che ha luogo l’ultimo sabato di novembre.

Il 26 novembre ci siamo quindi recati presso uno dei moltissimi supermercati di zona che aderiscono all’iniziativa, dove abbiamo avuto modo di parlare con Carlo e il suo team di volontari.

Nato nel 1989 per iniziativa di don Luigi Giussani, e affiliata alla Compagnia delle Opere, il Banco Alimentare recupera derrate alimentari in eccedenza, in accordo con l’industria alimentare, la ristorazione e la Grande Distribuzione Organizzata, per poi rifornire gli enti caritativi. Carlo, volontario-responsabile, ci spiega che una caratteristica del Banco è quella di offrire assistenza esclusivamente alle organizzazioni italiane, grazie ad una distribuzione regolata su scala regionale. Per quanto riguarda Milano gli alimenti vengono raccolti nel magazzino regionale della Lombardia, nei pressi di Varese, e da lì smistati ai vari enti del territorio.

In particolare la Colletta Alimentare, nata in Francia, generalmente riscuote un notevole successo, tanto che «le derrate alimentari raccolte nell’arco della sola giornata sono in grado di coprire le necessità fino alla primavera», continua Carlo. Tuttavia pare che quest’anno non si riuscirà a raggiungere la quantità raccolta quello precedente, perché «ci sono stati meno passaggi di persone che vengono a fare la spesa, anche se quelle che arrivano contribuiscono di buon grado». Non sono però dello stesso parere le giovani volontarie di tredici anni che accolgono i clienti all’ingresso del supermercato: «la maggior parte non partecipa – raccontano –, molti dicono che hanno già fatto la spesa in mattinata….viene da chiedersi come mai siano tornati, dato che escono con i sacchetti pieni».

Il reclutamento dei volontari, ci spiega Giovanni, volontario e studente della Bocconi, avviene attraverso le scuole e le università per merito dei professori, delle varie associazioni studentesche e grazie al passaparola. Le iniziative del Banco Alimentare sono però aperte a tutti e per diventare volontario basta compilare l’apposito form sul sito della Fondazione. Dato il tipo d’attività non occorrono particolari doti e, a differenza di altre Onlus, l’impegno richiesto varia a seconda del tempo libero a disposizione.

La gratificazione è però grande, dato che «si risponde ad un bisogno concreto delle persone, che, anche a causa del momento storico che stiamo vivendo, sta crescendo», dice Giovanni. Al punto che Martina, studentessa dell’Ascoli presente con altre quattro compagne di classe, ha passato il giorno del suo compleanno in un supermercato: «è divertente, sono comunque qui con le mie amiche e per di più facciamo qualcosa per aiutare le altre persone. È una cosa bella, ti senti a contatto col mondo».

/Luca Percetti

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